L'ORECCHIO UMANO

Il sistema uditivo umano possiede spiccate capacità di rilevare, distinguere e riconoscere voce, musica e altri stimoli provenienti dall’ambiente in maniera molto robusta nei confronti del rumore. Cercheremo di tratteggiare brevemente l’anatomia (cioè la struttura) e la fisiologia (cioè le funzionalità) dell’apparato uditivo. Distinguiamo un orecchio esterno, un orecchio medio e un orecchio interno.

L'orecchio esterno

E' composto dal padiglione auricolare (o pinna) e dal condotto uditivo. Il padiglione auricolare aiuta il cervello a individuare la direzione della sorgente sonora (localizzazione binaurale). L'orecchio esterno convoglia i suoni nel canale uditivo. Una membrana vibrante di forma conica detta timpano, impermeabile ad acqua ed aria, termina l’orecchio esterno.

L'orecchio medio

E' una cavità interna all’osso temporale, che comunica con l’orecchio esterno tramite il timpano e con l’orecchio interno tramite la finestra ovale; la cavità è attraversata dalla catena dei tre ossicini (le ossa più piccole del corpo umano), fra loro concatenati come leve: il martello, l’incudine e la staffa che si innesta sulla finestra ovale. La cassa timpanica comunica con la cavità faringea attraverso la tuba di Eustachio, che ha la funzione di uguagliare la pressione sulle due facce del timpano. La catena ossicolare amplifica le vibrazioni timpaniche e le trasferisce all'orecchio interno.

L'orecchio interno

Nell’orecchio interno, la coclea elabora l’input sonoro, mentre i canali semicircolari provvedono a mantenere l’equilibrio attraverso l’elaborazione delle relative informazioni. Lungo l’intero dotto cocleare pieno di liquido sono presenti minuscole cellule ciliate che trasformano le vibrazioni in impulsi elettrici che viaggiano lungo il nervo uditivo fino all’area del cervello deputata a interpretare l’input sonoro.
Copyright 2017 Italacustica - P.Iva 03383850264 | Albo R.E.C N.61412 | A.N.A.P.ASSOCIAZIONE NAZIONALE AUDIOPROTESISTI PROFESSIONALI N.20042596
Il sistema uditivo umano possiede spiccate capacità di rilevare, distinguere e riconoscere voce, musica e altri stimoli provenienti dall’ambiente in maniera molto robusta nei confronti del rumore. Cercheremo di tratteggiare brevemente l’anatomia (cioè la struttura) e la fisiologia (cioè le funzionalità) dell’apparato uditivo. Distinguiamo un orecchio esterno, un orecchio medio e un orecchio interno.
E' composto dal padiglione auricolare (o pinna) e dal condotto uditivo. Il padiglione auricolare aiuta il cervello a individuare la direzione della sorgente sonora (localizzazione binaurale). L'orecchio esterno convoglia i suoni nel canale uditivo. Una membrana vibrante di forma conica detta timpano, impermeabile ad acqua ed aria, termina l’orecchio esterno.
E' una cavità interna all’osso temporale, che comunica con l’orecchio esterno tramite il timpano e con l’orecchio interno tramite la finestra ovale; la cavità è attraversata dalla catena dei tre ossicini (le ossa più piccole del corpo umano), fra loro concatenati come leve: il martello, l’incudine e la staffa che si innesta sulla finestra ovale. La cassa timpanica comunica con la cavità faringea attraverso la tuba di Eustachio, che ha la funzione di uguagliare la pressione sulle due facce del timpano. La catena ossicolare amplifica le vibrazioni timpaniche e le trasferisce all'orecchio interno.
Nell’orecchio interno, la coclea elabora l’input sonoro, mentre i canali semicircolari provvedono a mantenere l’equilibrio attraverso l’elaborazione delle relative informazioni. Lungo l’intero dotto cocleare pieno di liquido sono presenti minuscole cellule ciliate che trasformano le vibrazioni in impulsi elettrici che viaggiano lungo il nervo uditivo fino all’area del cervello deputata a interpretare l’input sonoro.
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E' composto dal padiglione auricolare (o pinna) e dal condotto uditivo. Il padiglione auricolare aiuta il cervello a individuare la direzione della sorgente sonora (localizzazione binaurale). L'orecchio esterno convoglia i suoni nel canale uditivo. Una membrana vibrante di forma conica detta timpano, impermeabile ad acqua ed aria, termina l’orecchio esterno.
E' una cavità interna all’osso temporale, che comunica con l’orecchio esterno tramite il timpano e con l’orecchio interno tramite la finestra ovale; la cavità è attraversata dalla catena dei tre ossicini (le ossa più piccole del corpo umano), fra loro concatenati come leve: il martello, l’incudine e la staffa che si innesta sulla finestra ovale. La cassa timpanica comunica con la cavità faringea attraverso la tuba di Eustachio, che ha la funzione di uguagliare la pressione sulle due facce del timpano. La catena ossicolare amplifica le vibrazioni timpaniche e le trasferisce all'orecchio interno.
Nell’orecchio interno, la coclea elabora l’input sonoro, mentre i canali semicircolari provvedono a mantenere l’equilibrio attraverso l’elaborazione delle relative informazioni. Lungo l’intero dotto cocleare pieno di liquido sono presenti minuscole cellule ciliate che trasformano le vibrazioni in impulsi elettrici che viaggiano lungo il nervo uditivo fino all’area del cervello deputata a interpretare l’input sonoro.
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E' composto dal padiglione auricolare (o pinna) e dal condotto uditivo. Il padiglione auricolare aiuta il cervello a individuare la direzione della sorgente sonora (localizzazione binaurale). L'orecchio esterno convoglia i suoni nel canale uditivo. Una membrana vibrante di forma conica detta timpano, impermeabile ad acqua ed aria, termina l’orecchio esterno.
E' una cavità interna all’osso temporale, che comunica con l’orecchio esterno tramite il timpano e con l’orecchio interno tramite la finestra ovale; la cavità è attraversata dalla catena dei tre ossicini (le ossa più piccole del corpo umano), fra loro concatenati come leve: il martello, l’incudine e la staffa che si innesta sulla finestra ovale. La cassa timpanica comunica con la cavità faringea attraverso la tuba di Eustachio, che ha la funzione di uguagliare la pressione sulle due facce del timpano. La catena ossicolare amplifica le vibrazioni timpaniche e le trasferisce all'orecchio interno.
Nell’orecchio interno, la coclea elabora l’input sonoro, mentre i canali semicircolari provvedono a mantenere l’equilibrio attraverso l’elaborazione delle relative informazioni. Lungo l’intero dotto cocleare pieno di liquido sono presenti minuscole cellule ciliate che trasformano le vibrazioni in impulsi elettrici che viaggiano lungo il nervo uditivo fino all’area del cervello deputata a interpretare l’input sonoro.
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E' una cavità interna all’osso temporale, che comunica con l’orecchio esterno tramite il timpano e con l’orecchio interno tramite la finestra ovale; la cavità è attraversata dalla catena dei tre ossicini (le ossa più piccole del corpo umano), fra loro concatenati come leve: il martello, l’incudine e la staffa che si innesta sulla finestra ovale. La cassa timpanica comunica con la cavità faringea attraverso la tuba di Eustachio, che ha la funzione di uguagliare la pressione sulle due facce del timpano. La catena ossicolare amplifica le vibrazioni timpaniche e le trasferisce all'orecchio interno.
Nell’orecchio interno, la coclea elabora l’input sonoro, mentre i canali semicircolari provvedono a mantenere l’equilibrio attraverso l’elaborazione delle relative informazioni. Lungo l’intero dotto cocleare pieno di liquido sono presenti minuscole cellule ciliate che trasformano le vibrazioni in impulsi elettrici che viaggiano lungo il nervo uditivo fino all’area del cervello deputata a interpretare l’input sonoro.
Il sistema uditivo umano possiede spiccate capacità di rilevare, distinguere e riconoscere voce, musica e altri stimoli provenienti dall’ambiente in maniera molto robusta nei confronti del rumore. Cercheremo di tratteggiare brevemente l’anatomia (cioè la struttura) e la fisiologia (cioè le funzionalità) dell’apparato uditivo. Distinguiamo un orecchio esterno, un orecchio medio e un orecchio interno.
E' composto dal padiglione auricolare (o pinna) e dal condotto uditivo. Il padiglione auricolare aiuta il cervello a individuare la direzione della sorgente sonora (localizzazione binaurale). L'orecchio esterno convoglia i suoni nel canale uditivo. Una membrana vibrante di forma conica detta timpano, impermeabile ad acqua ed aria, termina l’orecchio esterno.
E' una cavità interna all’osso temporale, che comunica con l’orecchio esterno tramite il timpano e con l’orecchio interno tramite la finestra ovale; la cavità è attraversata dalla catena dei tre ossicini (le ossa più piccole del corpo umano), fra loro concatenati come leve: il martello, l’incudine e la staffa che si innesta sulla finestra ovale. La cassa timpanica comunica con la cavità faringea attraverso la tuba di Eustachio, che ha la funzione di uguagliare la pressione sulle due facce del timpano. La catena ossicolare amplifica le vibrazioni timpaniche e le trasferisce all'orecchio interno.
Nell’orecchio interno, la coclea elabora l’input sonoro, mentre i canali semicircolari provvedono a mantenere l’equilibrio attraverso l’elaborazione delle relative informazioni. Lungo l’intero dotto cocleare pieno di liquido sono presenti minuscole cellule ciliate che trasformano le vibrazioni in impulsi elettrici che viaggiano lungo il nervo uditivo fino all’area del cervello deputata a interpretare l’input sonoro.
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E' composto dal padiglione auricolare (o pinna) e dal condotto uditivo. Il padiglione auricolare aiuta il cervello a individuare la direzione della sorgente sonora (localizzazione binaurale). L'orecchio esterno convoglia i suoni nel canale uditivo. Una membrana vibrante di forma conica detta timpano, impermeabile ad acqua ed aria, termina l’orecchio esterno.
E' una cavità interna all’osso temporale, che comunica con l’orecchio esterno tramite il timpano e con l’orecchio interno tramite la finestra ovale; la cavità è attraversata dalla catena dei tre ossicini (le ossa più piccole del corpo umano), fra loro concatenati come leve: il martello, l’incudine e la staffa che si innesta sulla finestra ovale. La cassa timpanica comunica con la cavità faringea attraverso la tuba di Eustachio, che ha la funzione di uguagliare la pressione sulle due facce del timpano. La catena ossicolare amplifica le vibrazioni timpaniche e le trasferisce all'orecchio interno.
Nell’orecchio interno, la coclea elabora l’input sonoro, mentre i canali semicircolari provvedono a mantenere l’equilibrio attraverso l’elaborazione delle relative informazioni. Lungo l’intero dotto cocleare pieno di liquido sono presenti minuscole cellule ciliate che trasformano le vibrazioni in impulsi elettrici che viaggiano lungo il nervo uditivo fino all’area del cervello deputata a interpretare l’input sonoro.
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E' composto dal padiglione auricolare (o pinna) e dal condotto uditivo. Il padiglione auricolare aiuta il cervello a individuare la direzione della sorgente sonora (localizzazione binaurale). L'orecchio esterno convoglia i suoni nel canale uditivo. Una membrana vibrante di forma conica detta timpano, impermeabile ad acqua ed aria, termina l’orecchio esterno.
E' una cavità interna all’osso temporale, che comunica con l’orecchio esterno tramite il timpano e con l’orecchio interno tramite la finestra ovale; la cavità è attraversata dalla catena dei tre ossicini (le ossa più piccole del corpo umano), fra loro concatenati come leve: il martello, l’incudine e la staffa che si innesta sulla finestra ovale. La cassa timpanica comunica con la cavità faringea attraverso la tuba di Eustachio, che ha la funzione di uguagliare la pressione sulle due facce del timpano. La catena ossicolare amplifica le vibrazioni timpaniche e le trasferisce all'orecchio interno.
Nell’orecchio interno, la coclea elabora l’input sonoro, mentre i canali semicircolari provvedono a mantenere l’equilibrio attraverso l’elaborazione delle relative informazioni. Lungo l’intero dotto cocleare pieno di liquido sono presenti minuscole cellule ciliate che trasformano le vibrazioni in impulsi elettrici che viaggiano lungo il nervo uditivo fino all’area del cervello deputata a interpretare l’input sonoro.
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E' una cavità interna all’osso temporale, che comunica con l’orecchio esterno tramite il timpano e con l’orecchio interno tramite la finestra ovale; la cavità è attraversata dalla catena dei tre ossicini (le ossa più piccole del corpo umano), fra loro concatenati come leve: il martello, l’incudine e la staffa che si innesta sulla finestra ovale. La cassa timpanica comunica con la cavità faringea attraverso la tuba di Eustachio, che ha la funzione di uguagliare la pressione sulle due facce del timpano. La catena ossicolare amplifica le vibrazioni timpaniche e le trasferisce all'orecchio interno.
Nell’orecchio interno, la coclea elabora l’input sonoro, mentre i canali semicircolari provvedono a mantenere l’equilibrio attraverso l’elaborazione delle relative informazioni. Lungo l’intero dotto cocleare pieno di liquido sono presenti minuscole cellule ciliate che trasformano le vibrazioni in impulsi elettrici che viaggiano lungo il nervo uditivo fino all’area del cervello deputata a interpretare l’input sonoro.
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E' composto dal padiglione auricolare (o pinna) e dal condotto uditivo. Il padiglione auricolare aiuta il cervello a individuare la direzione della sorgente sonora (localizzazione binaurale). L'orecchio esterno convoglia i suoni nel canale uditivo. Una membrana vibrante di forma conica detta timpano, impermeabile ad acqua ed aria, termina l’orecchio esterno.
E' una cavità interna all’osso temporale, che comunica con l’orecchio esterno tramite il timpano e con l’orecchio interno tramite la finestra ovale; la cavità è attraversata dalla catena dei tre ossicini (le ossa più piccole del corpo umano), fra loro concatenati come leve: il martello, l’incudine e la staffa che si innesta sulla finestra ovale. La cassa timpanica comunica con la cavità faringea attraverso la tuba di Eustachio, che ha la funzione di uguagliare la pressione sulle due facce del timpano. La catena ossicolare amplifica le vibrazioni timpaniche e le trasferisce all'orecchio interno.
Nell’orecchio interno, la coclea elabora l’input sonoro, mentre i canali semicircolari provvedono a mantenere l’equilibrio attraverso l’elaborazione delle relative informazioni. Lungo l’intero dotto cocleare pieno di liquido sono presenti minuscole cellule ciliate che trasformano le vibrazioni in impulsi elettrici che viaggiano lungo il nervo uditivo fino all’area del cervello deputata a interpretare l’input sonoro.
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